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By Günther. Anders

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Queer Italia: Same-Sex Desire in Italian Literature and Film

Queer Italia gathers essays on Italian literature and picture, medieval to trendy. The volume's chronological association displays its purpose to outline a queer culture in Italian tradition. whereas absolutely cognizant of the theoretical hazards inherent in trans-historicizing sexuality, the individuals to this quantity proportion an curiosity in probing the multi-form dynamics of sexual wants in Italian texts throughout the centuries.

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Ma ci si parla così, in qualche modo. Vale a dire che non ci si cura affatto della diversità delle lingue. Babele dell'amicizia. La solidarietà è un fatto prelinguistico; si sa già quel che ci si vuol dire. Ci si preme l'un l'altro contro il petto (come avranno visto fare nei film americani); uno di loro (massacrando la mia povera mano artritica) emette ripetutamente il suono « sweet, sweet, sweet », che prendo dapprima come un tentativo (anche se piuttosto insolito) di esprimersi in inglese; finché risulta che è stato una rolta in Svezia come fuochista di un piroscafo.

Non era certo limitato o ristretto. Essa si rivolgeva a tutti. Ma poiché l'idioma di cui si serviva è inteso solo da pochi, la discrepanza fra la meta e il mezzo era intollerabile, per non dire ridicola. Non ci si può rivolgere a mille persone, in una lingua che è compresa solo da tre, per dire loro: « Venite! Siamo tutti una cosa sola! » In altre parole: la poesia è oggi un'attività provinciale, e il poeta, almeno in questo momento, è diventato un eroe di villaggio. Il nostro compito è di parlare ai Corinzi e scrivere ai Romani.

Nessuno capisce un'acca, e ci capiamo benissimo. In prima fila tra la folla, una donnetta evidentemente piegata dalla poliartrite, se non dalla spondilartrite. Mi guidano da lei: è la madre di Kuboyama. Uomini pronti coi magnetofoni: «Dica qualcosa! » La realtà accade in vista della sua riproduzione: ma qui, forse, tutto ciò è giustificato. È chiaro che la vecchia capisce ben poco del significato di questo giorno, e nulla della parte che vi svolge. Quando le traducono le mie parole (che molte madri in molti paesi pensano a lei; non oso dire: « tutte le madri in tutti ì paesi »), domanda perché; sembra che la cosa la spaventi un po'.

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