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By Max von Laue

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Al tempo t =0 la particella si trova in O, un secondo più tardi si trova in P av endo percorso un tratto OP= pc. Il f r o nte dell'onda elettromagnetica è sulla superficie del cono di apertura sin ' ( l / n P), il che significa che i raggi luminosi corrispondenti formano un angolo ()= co s ' ( 1 / nP) con la tr aiettoria della particella. L'intensita della luce Cerenkov può essere calcolata in modo semiclassico (per es. 1] Nella regione spettrale tra 3000 e 6000 A vengono prodotti, quindi, circa 750 s in '0 fotoni per centimetro.

P erdita di e nergia per vari ioni pesanti in a lluminio. La quasi universalità è sottolineata riportando c' = F/m in funzione di (z'/m)X =X. [No rthcliffe, Ph>s. , 120, 1744, 1960]. f'=(z /m)X mg/cm e ssi hanno l'energia indicata sul grafico. Gli ioni più pesanti, come "C , ' O e A , s o n o rallentati per perdita di energia per ionizzazione allo stesso modo delle particelle alfa, in particolare, la perdita di energia ceduta agli elettroni è soggetta ad una legge approssimata simile all'eq. 12].

Notazioni. 7] Io Questa potenza è sottratta al fascio primario e possiamo eguagliarla alla intensità che cade sulla sezione d'urto di diffusione dell'elettrone a r. Risulta dall'eq. 9] è chiamato raggio classico dell'elettrone. 10] in cui y è l 'angolo tra E e l a d i r ezione di osservazione r. 1 raggi diffusi risultano polarizzati con il vettore elettrico nel piano rz. Se la luce primaria non è polarizzata, l'intensità della luce diffusa deve avere simmetria assiale rispetto alla direzione di propagazione x, L'intensità può essere calcolata sovrapponen­ do incoerentemente gli effetti della luce primaria polarizzata nelle direzioni z e y, ciascuna componente avendo intensità Io/2.

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